Cibus Connect e Vinitaly 2017 – International Fair of Food & Beverage 5/5 (3)

La settimana più Food & Beverage che ci sia mai stata!

Reduce da questi giorni di fiere internazionali mi trovo nuovamente nella mia Sicilia a tirare le conclusioni di questi due grandissimi eventi.

Oltre ad avere l’opportunità nonché l’onore di rappresentare il mio territorio grazie alle Pro Loco della provincia nissena, e start up come Smart Island e The Social City, ho avuto l’occasione di studiare dal vivo l’intero mercato dell’agroalimentare e dell’enogastronomia italiana in un modo nettamente superiore di qualsiasi lezione universitaria pertinente al tema!

E’ stata senza dubbio una settimana ricchissima. Non so a quanto ammonta il valore commerciale dei vini e dei cibi che ho degustato in pochi giorni ma sono sicuro che le cifre di queste due fiere sono da capogiro.

Solo a Verona si sono contate oltre 128 mila presenze e 30 mila Top Buyer del settore vitivinicolo internazionale con percentuali crescenti in tutti i paesi.

Basti pensare che la famigerata Russia ha registrato un (+42%) rispetto allo scorso anno. Segno che il mercato russo sta reagendo alla questione embargo e dazi che causò al nostro Made in Italy un mancato introito per oltre 3,5 miliardi di € in due anni. Magari questo dato positivo vuole riaprire le speranze per il nostro Export?

La certezza è che il vino italiano piace sempre di più. Non ci stupiamo che sia il prodotto Made in Italy più venduto nel mondo, e i dati del Vinitaly altro non sono che un’ulteriore testimonianza di quanto lavoro ci sia ancora da fare.

L’edizione fieristica è giunta alla 50°+1 edizione, come hanno voluto chiamarla dalla direzione, e porta un giro d’affari da centinaia di milioni di € alla città di Verona.

Il Veneto infatti sfrutta al massimo il fatto che la fiera sia sul proprio territorio giocando tutte le proprio carte nel settore vitivinicolo. Unica regione ad avere tre padiglioni, con centinaia di aziende espositrici e oltre 200 milioni di fatturato è senz’altro tra le regioni trainanti del settore.

Più avanti c’era il padiglione 2 che comprendeva la Regione Umbria e quello della “sventurata” Sicilia. Regione più vasta del territorio nazionale che condivide un solo padiglione con la regione del centro Italia.

L’isola trinacriota, vanta il primato come Regione più biologica d’Italia, con la più alta produzione di cibi e bevande prive da prodotti chimici. Titolo che alla Vinitaly 2017 non ha portato i risultati che i vignaioli siciliani speravano.

Questo simboleggia quanto i costi organizzativi, di trasporto e di gestione della fiera scoraggiano molte cantine siciliane a partecipare.

Un biglietto d’ingresso per l’intera giornata costa 80€. Uno stand decente per poter esporre e un Team aziendale che promuove i prodotti in trasferta a Verona costa non meno di 10.000€ per soli 3 giorni, poi tutti a casa a tirar le somme.

La fiera si è svolta dal 9 al 12 aprile, e le camere d’albergo registravano vendite per oltre 300€ a notte, tutto esaurito in molte strutture. Molti presero auto a noleggio, altri viaggiavano ogni mattina anche per centinaia di km, ed il traffico al mattino era molto sostanzioso. Un mio collaboratore rimase 2 ore congestionato nel traffico per via di un incidente.

Questo per dire che chi si avventurava alla scoperta di questa Fiera, non ha di certo avuto vita facile.

Il tutto a vantaggio delle regioni settentrionali con quote nei mercati esteri più alte delle regioni del sud. La vicinanza dell’evento alle loro cantine li ha sempre avvantaggiati nel promuovere grazie alla Vinitaly non solo i loro luoghi, ma anche i loro prodotti. Il loro Vantaggio competitivo perfetto per 51 anni di organizzazione dell’evento in oggetto.

Sono stati i più furbi, i più bravi e lungimiranti. Per questo grande stima per il popolo veneto, ma cosa ne pensate di studiare un’edizione in Sicilia?

La nostra regione non teme nessuno in termini di prodotto d’eccellenza, e la storia custodita in quest’isola può essere legata al vino in modo stravolgente, dando Forte impulso al settore.

Mi impegno come studioso del settore a promuovere i miei luoghi, i miei compaesani e le loro gesta nella creazione di alimenti e bevande, con sapienza e amore tra gli ingredienti base.

Ho visto tutto ciò con i miei occhi, e lo vedo ogni giorno confrontandolo con il cibo industriale di grande distribuzione.

Noi siciliani mangiamo e beviamo davvero bene.

Scrivo questo articolo per esaltare quei Tesori nostrani che non erano presenti alla Vinitaly e alla Cibus. Ma erano presenti nel mio cuore. La mia professione vuole essere la Soluzione per portare quei cibi e bevande a queste due importanti fiere. O preferibilmente, portare quelle due fiere nei nostri luoghi per una volta.

Per dare più senso a quei prodotti che non hanno ottenuto l’attenzione che invece meritano.

 

Molti sono i vini sottovalutati, come quelli che Giuseppe Brancatelli dell’azienda “Cantine di Nessuno”. Quest’uomo coltiva a 900 metri d’altezza sul vulcano Etna, con 40 gradi di Pendenza sul terreno e una funivia per giungere in cima. Zappa tutte le viti a mano, impossibile farlo col trattore.

Se vogliamo accennare anche i cugini sardi che conservano un loro vino a 40 metri di profondità sul mare e lo recuperano coi sommozzatori nel mare limpido di Sardegna.

Vini pregiatissima ed invecchiati, fruttati o frizzanti ne abbiamo in quantità, senza parlare di qualità. Quelli precedenti sono solo due curiosità di una grande Fiera come quella trascorsa.

Lascio a voi lettori l’immaginazione su odori e sapori di queste eccellenze, con la garanzia e l’orgoglio nel poter dire che la nostra qualità è più alta di quella che pensiamo se guardassimo al mondo anzichè oltre la “Cantunera“.

Per cui rimbocchiamoci le maniche, c’è bisogno di valorizzare e promuovere.

Avanti tutta!

Asinu puta e sarmentu fa racina 
( Anche se si pota male la vite produce meglio che non potata )

 

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“L’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.” 4.7/5 (20)

Questo è il primo articolo della mia vita su internet. Sono sicuro che non sarà perfetto ma cominciare qualcosa è sempre costruttivo, purché sia fatto con buoni auspici.

Sono anni ormai uno studioso del web e riesce ancora a stupirmi ogni giorno sempre con nuove funzionalità.

Con internet si può tutto (…si fa per dire). Un bimbo in Africa ai giorni nostri con uno smartphone con connessione internet oggi ha accesso a più dati di quanti ne poteva avere Ronald Reagen, ex presidente degli Stati Uniti in carica alla casa bianca nel 1981. E come dice l’evangelista tecnologico della Google, Vint Cerf, Internet diventerà come l’elettricità.

E ha ragione, per questo voglio contribuire con le conoscenze acquisite ad aiutare chi non vuole rimanere al buio.

In una grande rete interconnessa che unisce il mondo le possibilità sono infinite (…e qui sono abbastanza serio).

Mi piace studiare tutto ciò che riguarda i temi dell’Economia Digitale, del Marketing, del commercio internazionale e contribuire al processo di internazionalizzazione e digitalizzazione di persone e imprese.

Ci sono infiniti modi per guadagnare con internet, crearsi una rendita finanziaria con l’utilizzo di Blog, siti web e programmi di affiliazione, pubblicità con metodi AdSense, vendita di prodotti, servizi o informazioni ed è quello che tratteremo nei prossimi articoli.

C’è già moltissimo materiale su internet senza bisogno che io ne aggiunga altro. Qui infatti non manca l’informazione, manca l’ordine. Per questo andrò catalogando tutti i dati e gli strumenti che vi aiuteranno a costruirvi da soli una brand identity.

Iniziamo con la prima regola fondamentale che più volte ho letto e sentito in corsi, seminari e dibattiti… Se non sei su internet, non esisti sul mercato. E più sarai ben posizionato su internet più sarà valida la tua credibilità.

QUALSIASI COSA VOI FACCIATE NELLA VOSTRA VITA, SE SAPRETE USARE INTERNET, LA FARETE MEGLIO!

LE VOSTRE PASSIONI, LE VOSTRE QUALITà, IL VOSTRO ANIMO DEVE SERVIRE DA MOTORE CHE RICEVE INFORMAZIONI DAL WEB E LI MODELLA PER OTTENERE UN PRODOTTO E UN SERVIZIO COMPLETO, UTILE A SEMPLIFICARE O MIGLIORARE LA VITA DI ALTRI.

C’è molto bisogno di svilupparsi, di stare al passo coi tempi. Tutti noi abbiamo ormai uno smartphone con connessione quasi ogni minuto della nostra vita. Quindi non perdetevi i prossimi articoli e iscrivetevi al sito compilando il semplice modulo, è gratis e porta solo cose buone.

 

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